La povertà in Ticino
Rispetto al resto della Svizzera, il tasso di povertà in Ticino è più elevato. Molte persone riescono a sbarcare il lunario solo grazie a un sostegno esterno. Ad esempio con le prestazioni del Soccorso d'inverno Ticino,
Crescente richiesta di aiuto
Per Swissinfo, la giornalista Eva Pfirter traccia il ritratto di una famiglia ticinese che deve lottare quotidianamente con le conseguenze di un reddito insufficiente per vivere. Organizzazioni private come il soccorso d'inverno versano contributi affinché la vita di famiglie come questa diventi un po’ più facile. Negli ultimi anni, le richieste di sostegno rivolte all’Aiuto invernale Ticino sono aumentate notevolmente. Nell’anno fiscale 2024/2025, l’organizzazione ha ricevuto 784 richieste, quasi 500 in più rispetto a prima della pandemia.
Di seguito trovate l’articolo (traduzione: Soccorso d'inverno Ticino):
«La povertà in Svizzera cresce insieme al costo della vita.»
In Ticino, l’agenzia Keystone-SDA ha incontrato una famiglia working poor, con un reddito appena sufficiente per arrivare a fine mese.
Pubblicato il 3 aprile 2026, 09:30
«Vorrei un po’ più di serenità nella nostra vita», racconta Antonio Greco, 34 anni. L’uomo desidera restare anonimo, per questo il nome è stato cambiato. Lui e la moglie Daniela, coetanea, hanno tre figli e svolgono entrambi più lavori. Eppure il denaro basta appena fino alla fine del mese.
Per il loro appartamento di quattro locali pagano 1500 franchi al mese. Antonio guadagna 4200 franchi lordi. Con gli assegni familiari, il reddito arriva a 4800 franchi. Una volta pagate tutte le fatture, alla famiglia restano meno di 1000 franchi per coprire cibo, vestiti e qualche piccola attività per i figli.
Una spesa imprevista, come una fattura del dentista, rischia di mandare in crisi un bilancio già fragile. Antonio lo racconta seduto nel loro appartamento. Per l’inserimento di alcune corone dentarie è intervenuta di recente la sezione ticinese del Soccorso d’inverno. L’organizzazione copre di regola una fattura all’anno per persone e famiglie al limite della povertà. In alcuni casi aiuta la stessa famiglia anche più volte, per superare momenti particolarmente difficili.
Nell’anno d’esercizio 2024/2025, il Soccorso d’inverno Ticino ha trattato 784 richieste di aiuto, quasi 500 in più rispetto al periodo precedente alla pandemia. Le persone sostenute sono state 1198, di cui 765 adulti e 433 bambini, spiega a Keystone-SDA Paola Eicher, responsabile del Soccorso d’inverno Ticino. In totale, l’organizzazione ha messo a disposizione oltre 715’000 franchi.
Nel 2024, il tasso di povertà in Ticino era quasi il doppio rispetto alla media svizzera. A gennaio, Caritas ha avvertito di un ulteriore aumento della pressione sulle economie domestiche con redditi bassi e ha chiesto un rafforzamento delle misure esistenti, tra cui la riduzione dei premi di cassa malati. In Ticino, nel 2025, circa 113’000 persone hanno beneficiato di questo sostegno, pari a circa un terzo della popolazione residente, afferma il direttore dell’Istituto delle assicurazioni sociali del Canton Ticino su richiesta di Keystone-SDA.
Una quotidianità senza respiro
Antonio lavora come custode in una scuola. Quando rientra a casa verso le 17, Daniela esce per andare a fare le pulizie in uno studio, tre giorni alla settimana. «Ci passiamo continuamente il testimone», racconta Antonio. Da poco Daniela non riesce più a svolgere questo lavoro a causa di due ernie discali e forti dolori alla schiena. Ora va Antonio al suo posto. Quel piccolo reddito aggiuntivo rappresenta il “denaro d’emergenza” della famiglia. Una volta alla settimana Daniela ritira, per un franco, una borsa piena di alimenti prossimi alla scadenza. L’offerta viene garantita da “Tischlein deck dich”, conosciuta in Ticino come “Tavolino magico”.
All’inizio Antonio faceva fatica ad accettare questo aiuto. Oggi riconosce però quanto sia importante. Senza quella borsa di alimenti, racconta, non saprebbero come arrivare alla fine del mese. In casa è lui a cucinare, precisa Daniela. È il cuoco migliore, aggiunge sorridendo, e loda la sua lasagna. Anche Tavolino magico ha registrato un aumento delle persone in difficoltà nella Svizzera italiana. Nel 2024 hanno usufruito del servizio 2300 persone. Nel 2025 sono diventate 3000, comunica l’organizzazione a Keystone-SDA. Per il 2026 sono previste due nuove sedi di distribuzione, ma servono volontari per garantire il servizio.
Piccoli lavori di cucito per integrare il reddito
Daniela ha una formazione da sarta. Oggi però trovare un impiego in questo settore è sempre più difficile, anche a causa di una società orientata all’usa e getta. Per questo ha iniziato a vendere piccoli lavori di cucito online e ai mercatini di Natale. Con stoffe colorate realizza piccoli set da gioco, facili da piegare, arrotolare e portare con sé. «Al ristorante è meglio dare ai bambini qualcosa del genere, invece di lasciarli davanti all’iPad», dice Daniela.
Cuce anche piccoli nécessaire, tra cui uno decorato con Biancaneve e fiori rosso acceso. Con questi lavori cerca di contribuire, per quanto possibile, al bilancio familiare. Oltre al lavoro come custode, Antonio vende anche passata di pomodoro e olio d’oliva provenienti dalla Calabria, la sua regione d’origine nel Sud Italia. Ogni mese vende circa 50 litri di olio. Per una tanica da 5 litri riceve 10 franchi. Anche questo lavoro lo svolge con passione, perché il produttore, dice, è una “brava persona”.
La vita di Daniela e Antonio è scandita da orari stretti, lavori incastrati e fatture sempre presenti. Tutto questo pesa. «Siamo entrambi esausti», dice Antonio. Vivere con le fatture sempre sulle spalle è difficile. Eppure i due cercano di vedere il lato positivo della vita. A volte, però, non ci riescono.»
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